Pubblicato in: Amore, Libri, Riflessioni sulla vita

Adesso

lettura

Sono impegnata nella lettura di un libro di Chiara Gamberale, intitolato “Adesso”.
Non mi pare un granché infatti lo sto leggendo a fatica. Ho dato un’occhiata alle recensioni e non sono l’unica ad aver avuto questa impressione.
Mi ricorda vagamente la protagonista di un altro libro della Gamberale, letto di recente intitolato “10 minuti”.
Comunque, non voglio fare una recensione ma condividere un estratto che, a dispetto delle impressioni generali, mi è piaciuto molto.
In pratica, la protagonista si è innamorata e descrive così questa sua presa di coscienza:

E’ la prima volta che capita, da quando eravamo certi che non ci potesse capitare più: è un evento talmente straordinario che meriterebbe la nostra completa attenzione. Però a quel punto il mondo dovrebbe aiutarci, dovrebbe concedermi un permesso. Ci si mette in aspettativa perché i corpi s’ammalano o s’ingravidano. Perché le teste impazziscono. Ma i cuori? Per quei muscoli involontari, rossi buffoni, non si prevede nessun permesso speciale.
Problemi familiari, influenza, lutto : sulle giustificazioni per saltare un giorno di scuola, sui cartelli appesi alle saracinesche abbassate non appare mai scritto INNAMORAMENTO. Professore, mi si muove una pallina in pancia, professoressa, ho conosciuto Mario, ho conosciuto Maria e mi è sembrato il primo Mario, la prima Maria: ieri non ce l’ho fatta a studiare latino. Vogliate scusarmi, ma oggi la farmacia resta chiusa, oggi non apro il ristorante: è che ho conosciuto Mario, ho conosciuto Maria. Voleva che l’accompagnassi al mare e poi a ballare, capite?E io proprio non potevo rispondere di no.
E’ così che dovrebbe funzionare, è così che dovremmo essere tutti educati, tutti autorizzati a fare, fin da bambini: e non per andare dietro a ogni emozione che ci attraversa. Ma proprio perché, fermandone una, ci potremmo occupare solo di quella, poi il lavoro, e impediremmo a tutte le altre emozioni di assalirci, fare confusione, destinarci all’Arca Senza Noè e a un’eterna tempesta.
Mamma, oggi non vado a nuoto perché rimango a letto a pensare a quel bambino che balbetta; papà, oggi non vado a scuola perché voglio disegnare quella bambina con la treccia lunga seduta nel banco davanti al mio.
E’ così che dovremmo crescere, per essere un pò più addestrati a non perdere chi, nel tutto uguale, fa la differenza.

Quando siamo innamorati, abbiamo la testa e il cuore verso il nostro/a amato/a.
Tanti anni fa, quando è capitato anche a me di perdere la testa per un uomo, avevo anche perso l’appetito.
Cucinavo lo stesso, ma poi bastava un messaggio o una sua telefonata a farmi andare in fibrillazione.
Ricordo anche che era estate piena, c’era caldissimo e facevo un lavoro massacrante ma nonostante ciò non riuscivo ad ingoiare un boccone. Andavo avanti di the freddo, caffè, bibite energizzanti per poter sostenere il ritmo lavorativo in quelle condizioni.
Durò così per ben 3 settimane finché rientrai “in me”: avevo ripreso a mangiare e a godermi bei momenti in sua compagnia.
Ricordo anche di aver odiato il mio lavoro perché non potendo prendere ferie, ero costretta a lavorare mentre avrei desiderato poter fare un salto al mare con lui.
Quante volte ho desiderato poter dire in azienda che mi sarei assentata causa innamoramento! Perché passavo le notti in bianco, pensando a lui o scambiando innumerevoli messaggi! 
Oggi sorrido se penso a tutti i film mentali che ho creato nella mia mente! 😁
Ma, come dice la Gamberale, queste “cose” non sono considerate così importanti. Il mondo viaggia verso il concreto, la produttività e per certi versi è giusto: bisogna pur mangiare!
Però, ogni tanto è bello non solo tuffarsi nel passato, ma fantasticare un pò!
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Autore:

Scrivere è la mia passione; così come leggere. E' un dono regalatomi da Dio e ho deciso di usarlo per raccontare la mia vita, come testimonianza che di Dio si ci può innamorare perdutamente, nonostante i conflitti che spesso vivo.

6 pensieri riguardo “Adesso

  1. dieci minuti l’ho letto anche io, è stato una di quelle letture leggere ma piacevoli. questo invece non lo conosco. il pezzo che ne hai tratto però fa riflettere più di quanto diresti così di primo acchito: è vero, il cuore è la parte del corpo più “bistrattata”… paura, emozione, felicità, preoccupazione, euforia, stupore… eppure è quella meno considerata

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  2. Giusto! E per di più è gratis! E poi… che bello è fantasticare… ❤
    Di Chiara Gamberale ho letto solo "Per dieci minuti", "Le luci nelle case degli altri" e "Avrò cura di te", scritto insieme a Massimo Gramellini, e mi sono piaciuti molto; chissà, magari un giorno ne comprerò un altro! 😉
    Per quanto riguarda le tue considerazioni, mi sono piaciute molto; peccato però che non abbia mai avuto un'esperienza amorosa, e non poter controbattere…
    Buon pomeriggio. 🙂

    Piace a 1 persona

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