Pubblicato in: Dio, Fede, Preghiera, Riflessioni sulla vita, Spirito Santo, Spiritualità

L’arte della Preghiera

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Siamo incapaci di pregare. E’ lo Spirito Santo che ci dà una mano.
E’ lo Spirito Santo che ci smuove verso la fede e che stimola la preghiera, e viceversa.
La preghiera è essenziale per noi cristiani perché ci permette di coltivare la relazione con Dio.
Attraverso la preghiera, riconosciamo che Dio è una Persona, non più un’entità astratta e lontana; una Persona che vive accanto a noi ogni giorno e in qualsiasi circostanza; una Persona che ci ascolta, ci consiglia, ci guida.
La preghiera ci cambia dentro e fuori.
Basta fermarci ogni tanto, a cadenza periodica, per guardarci indietro, dal punto in cui siamo partiti. Non siamo più gli stessi.
Ad esempio: all’inizio del mio Cammino non leggevo neanche la Bibbia; facevo molte preghiere, perlopiù meccaniche e molte volte con distrazione e con la fretta di portare a termine il mio “programma”; partecipavo alla Messa solo quando me lo sentivo. Quindi, a volte, passavano mesi. Ero facilmente irritabile e impaziente; ora, a distanza di tempo mi accorgo che la Bibbia è fondamentale per me, così come la preghiera.
In genere però, ho pure degli appuntamenti fissi, anche se non sempre li rispetto perché ho imparato a lasciarmi condurre dallo Spirito Santo.
Inizio sempre la giornata con le Lodi mattutine; durante il giorno, faccio più pause e ho la mia ora tutta per me per dialogare con Dio, magari prendendo spunto da quel che leggo nella Parola o se ho qualche questione da mettere nelle mani di Dio.
Mi arrabbio di meno, sorrido più spesso, ho più fiducia, nonostante i piccoli e grandi problemi della vita di ogni giorno.
E la Messa rappresenta per me una gioia: non vedo l’ora che sia domenica per andare a ringraziare Dio per tutto quello che ha fatto e farà per me e per tutte le persone per le quali prego.
Insomma, il rapporto con Dio ti cambia e non te ne rendi subito conto.
Si diventa consapevoli di questa tenera presenza nella vita, anche senza vederla, perché non si avverte più il bisogno di segni tangibili e degli occhi fisici per scorgerla; basta la fede, pur se imperfetta, pur se piccola.
La fede è un grande dono da parte di Dio: Egli ce la dà, giorno per giorno, ed anche in abbondanza, se noi gliela chiediamo.
La fede non arriva in automatico: ma arriva attraverso le prove che la vita ci dà.
Sì, anche se non ci piace soffrire e stare male, la fede scaturisce dai momenti bui dell’esistenza.
E’ bello accorgersi che anche nei momenti neri, anzi soprattutto in quei momenti, Lui è sempre stato lì; e che se abbiamo intrapreso certe strade sbagliate, agli occhi di Dio è tutto giusto. Perché senza certi bocconi amari, noi non avremmo appreso le lezioni importanti. Così ci si accorge che certe coincidenze che sono arrivate in certi momenti cruciali della vita sono dei segnali che Egli ci invia, dei suoi modi per tirarci fuori dai guai o per aprirci ad altre opportunità.
Quindi, anche i momenti no, nei quali sembra che Dio se ne stia in silenzio a guardare mentre noi andiamo sempre più giù, non ci devono far smarrire. Dobbiamo, invece, far memoria del passato e accorgerci che come non ci ha abbandonati prima, non ci abbandonerà adesso, ne lo farà mai… perché ci ama. Siamo le sue Creature.
E’ inevitabile allora che dal nostro cuore sgorghino parole di gratitudine e di riconoscenza; è inevitabile sentire l’amore per il nostro Creatore.
E’ qui che da parolaia la preghiera diventa sussurro d’amore.
E’ qui che grazie alla preghiera, ci lasciamo andare alla docilità dello Spirito Santo.
E iniziamo a mettere Dio al centro della nostra vita, tant’è che tutto sarà orientato verso Dio, iniziando dalla nostra vita quotidiana.
Ci interrogheremo spesso se quello che facciamo è in accordo con Dio, ossia se Gli piace e se è per il nostro stesso bene e cosa farebbe Lui al nostro posto.
E’ così’ che si diventa una nuova Creatura in Cristo.

 

L’esperienza cristiana lo testimonia specialmente nella preghiera, quanto più siamo docili agli impulsi della grazia, tanto più cresce la nostra libertà interiore e la sicurezza nelle prove come pure di fronte alle pressioni e alle costrizioni del mondo esterno. Con l’azione della grazia, lo Spirito Santo ci educa alla libertà spirituale per fare di noi dei liberi collaboratori della sua opera nella Chiesa e nel mondo. (1741. Catechismo Chiesa Cattolica)

Fonte: In te la mia speranza

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Autore:

Scrivere è la mia passione; così come leggere. E' un dono regalatomi da Dio e ho deciso di usarlo per raccontare la mia vita, come testimonianza che di Dio si ci può innamorare perdutamente, nonostante i conflitti che spesso vivo.

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