Pubblicato in: Dio, Gesù, Riflessioni sulla vita, Spiritualità, Vergine Maria

Dio Padre, questo sconosciuto

28tn

Sono giorni che mi ronza un pensiero in testa. Sarà dovuto alla mia frequentazione col mondo cattolico e a tanti interrogativi che spesso mi faccio e so per certo di non essere l’unica.
Stamattina, accedendo ad Internet, sono capitata in un sito cattolico che aveva catturato la mia attenzione per la pubblicazione di un articolo. Dentro me, il solito pensiero non mi lasciava tregua. E, allora, spinta da una voce interiore, come d’abitudine, dopo aver letto l’articolo, ho iniziato a fare un giro sul sito, partendo dalle sezioni.
Innanzitutto ho notato che il sito è stato consacrato alla Vergine Maria, cosa che fanno in molti. Dopo di ciò ho iniziato il mio tour, partendo dalla sezione di Spiritualità e Preghiere, argomenti che mi interessano di più, per poi dare un’occhiata alla sezione riservata ai Santi, e così via.
Molto interessante, mi sono detta! Anche ben organizzato con l’impaginazione. L’ho anche salvato tra i preferiti.
Lodevole tutto ciò, soprattutto l’idea della consacrazione del sito, ma c’è una nota stonata in questo sito: si sono dimenticati di Dio.
Non ho trovato neanche una sezione rivolta a Dio, né una preghiera. Com’è possibile, mi sono detta?
Di Colui che ci ha donato e ci dona la vita, di colui che si occupa di noi costantemente, di colui che ci trasmette amore neanche una parola!
E’ vero: la preghiera, anche se per mezzo di Gesù e dello Spirito Santo, è sempre rivolta a Dio ( o dovrebbe essere così), ma permettetemi di provare profonda tristezza nel sapere che non solo non esiste una festa liturgica in suo onore, ma neppure prendersi la briga di dedicare una parte del sito soltanto a Dio, che è la fonte di tutte le cose.  E’ profondamente triste avere il “santino” protettore a cui rivolgere le preghiere, così come alle varie “madonnine”, apparse qua e là, lacrimando e parlando; così come è profondamente triste che esistano persone che si definiscono cristiane cattoliche ma che poi rivolgono la loro devozione a tutti, tranne che a Dio.
Un qualsiasi cattolico mi farà osservare che c’è differenza tra venerazione e adorazione, ma, a parte il significato diverso, la sostanza non cambia: si finisce per venerare il santo del momento finendo nell’idolatria senza quasi rendersene conto.
Penso che sia anche a causa di tutti questi comportamenti sbagliati, se molta gente ha allontanato Dio dalla propria vita, in quanto si è arrivato a proporre un cattolicesimo che sa tanto di paganesimo, dovuto anche alle credenze popolari e culturali di un tempo.
Cosa si può fare, allora? Iniziare a rendersene conto: mettendo Dio al primo posto nella nostra vita, non solo a parole; dandogli il posto che gli spetta, facendoci aiutare dallo Spirito Santo e da Gesù, principalmente, senza dimenticarsi di prendere come esempio la Vergine Maria e i Santi.
Ognuno di noi, in attesa di una festa liturgica, può iniziare subito: nel proprio cuore; facendogli spazio, eliminando gli altri idoli.
Io ho iniziato oggi, anche attraverso queste quattro righe, sperando di poter fare conoscere e ricordare che abbiamo un Padre: si chiama Dio.

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Autore:

Scrivere è la mia passione; così come leggere. E' un dono regalatomi da Dio e ho deciso di usarlo per raccontare la mia vita, come testimonianza che di Dio si ci può innamorare perdutamente, nonostante i conflitti che spesso vivo.

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